Archive | dicembre, 2013

Il 5 gennaio pranzo alla Casa di Beniamino

30 dic

Un pranzo per ritrovarci dopo le primarie e porre le basi delle attività del 2014. L’appuntamento è per domenica 5 gennaio, alle 12.30, alla Casa di Beniamino di Cavriana (strada Madonna della Porta n. 5)

Nel corso dell’incontro ci concentreremo su alcuni temi prioritari  quali l’emergenza occupazionale, le difficotà delle imprese e, più in generale, l’andamento dell’economia mantovana con i suoi punti di forza. Parleremo di infrastrutture legate allo sviluppo del territorio con riferimento all’intermodalità come  prospettiva di rilancio, di assetto territoriale (aree vaste e unioni di Comuni), di salute, ambiente e servizi.

 Vi aspetto numerosi

 Prenotazioni entro il 3 gennaio telefonando al 366 3152686 (Francesca Turrina). Quota di partecipazione 15 euro.

Buon Natale e felice 2014

24 dic

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Crisi Ies: sabato 21 il Pd incontra i sindacalisti

18 dic

 

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La crisi della raffineria Ies è al centro dell’incontro che si svolgerà sabato mattina, alle 10.30, nella saletta del vecchio palasport di Lunetta. L’appuntamento è organizzato dall’Unione comunale di Mantova e dal Circolo 5 del Pd di Lunetta, Frassino, Virgiliana, Formgiosa e Castelletto Borgo.

Interverranno i parlamentari del Pd Giovanna Martelli e Marco Carra, i rappresentanti sindacali Stefano Lodi Rizzini (Filctem Cgil), Paolo Spadafora (Femca Cisl) e Azelio Bacchetta (Uiltec), la vicepresidente della Provincia Francesca Zaltieri e il segretario provinciale del Pd Antonella Forattini. Coordina il segretario cittadino del Pd Andrea Murari.

L’incontro è aperto a tutti

 

Giovanna Martelli nella direzione nazionale del Pd

18 dic

Giovanna Martelli entra nella direzione nazionale del Partito democratico. Domenica 15 dicembre, l’assemblea nazionale del Pd ha eletto i 120 membri della direzione nazionale e tra  i prescelti c’è la parlamentare mantovana.

 

“Un risultato che mi riempie di soddisfazione, per me come persona, per il mio territorio e per il Pd mantovano, che non potrà che trarre vantaggio da questa partecipazione ancora più attiva alla vita del partito.

Non mi resta, poi, che ribadire le istanze che Matteo Renzi ha illustrato anche nel discorso del 15 dicembre. A partire dal tema del lavoro, una priorità per l’Italia, una priorità per Mantova. Il Partito democratico – come ha detto Matteo – deve tornare ad essere il partito del lavoro. In caso contrario, rischiamo di perdere la nostra identità. Su questo tema, però, non possiamo continuare a fossilizzarci su sterili riflessioni ideologiche. E’ tempo di agire in fretta, con azioni che semplifichino le regole del lavoro, che facilitino le imprese, che rendano di nuovo attrattivo questo territorio, e con strumenti che garantiscano tutele anche ai precari e a chi nel corso del suo progetto di vita si trova in temporanea situazione di vulnerabilità.

L’impegno del Pd non può, poi, non tenere conto dei problemi legati  all’immigrazione, così come della ricchezza che può portare a un territorio.  Nella provincia di Mantova, il 5% della popolazione ha origine straniere: il loro contributo allo sviluppo della nostra società e del nostro tessuto economico non può essere negato. Per questo, oltre che per una questione di giustizia, ci batteremo per cambiare la Bossi-Fini e introdurre, finalmente, lo Ius Soli.

Come ha ricordato Matteo Renzi, il Pd non “potrà fare finta di niente” nemmeno sulle unioni civili, portando avanti sin da ora le proposte di legge depositate in Parlamento. Queste sono le priorità che devono essere agite nel quadro istituzionale, che attraverso la riforma della legge elettorale garantisca il governo e il rilancio del Paese.

In Italia e a Mantova con Matteo Renzi è tornata la “buona politica” e da oggi chi si sente interprete del cambiamento è chiamato ad agire senza riserve per restituire agibilità al Partito Democratico con un progetto chiaro, coraggioso e trasparente.”

  On. Giovanna Martelli

 

 

 

Una bella iniziativa dell’Associazione “Dove sei tu”!

10 dic

Da gennaio 2014 a San Giorgio di Mantova aprirà un Ambulatorio Sociale di Psicologia Clinica e Psicoterapia, per la persona, la coppia, la famiglia e la comunità!

Nella locandina tutti i dettagli!

 

DoveSeiTu

Aiutatemi a far cambiare verso al Pd e all’Italia: l’appello di Marco Soragna

5 dic

Pubblichiamo l’appello di Marco Soragna del Comitato per Renzi di Castiglione delle Stiviere e Solferino

 

L’Italia è ferma, immobile. Non a caso, lo stesso principio di staticità invade le classi dirigenti dei partiti italiani. Le due cose vanno a braccetto. Per stare al passo coi tempi e saper rispondere alle esigenze del presente, ogni tanto occorrerebbe invece apportare dei cambiamenti (che non sono meramente generazionali, bensì anche di idee).

Fare politica per un 24enne è difficile al giorno d’oggi. I legittimi pregiudizi legati alle classi dirigenti del passato tendono ad invadere tutto il mondo politico e a creare così un effetto repellente nei confronti dei miei coetanei. Per questo l’anno scorso ho deciso di metterci la faccia e di provare a dare una mano a cambiare le cose.

Sono stufo di vedere i giovani disinteressarsi alla Politica. L’unico che, senza l’odio ed il populismo di Grillo, sa parlare e coinvolgere i giovani è Renzi. Tuttavia non tutti all’interno del PD lo apprezzano. Questo accade perché coloro che si sono ritagliati il loro angolo di potere faticano a staccarsene e a rinunciarvici. (Le stesse persone che hanno portato il Partito da 850.000 iscritti a 250.000.) Fare Politica attivamente significa mettersi al servizio della comunità ed essere portavoce e risolutore dei problemi dei Cittadini. La Politica non può essere una professione.

Inoltre vorrei finalmente vedere un governo che cambia le cose con i fatti e non a parole. Renzi l’ha detto chiaramente: “Se vinco, dal 9 dicembre si cambia verso. O si fa ciò che chiedono gli Italiani (aiuti per l’emergenza lavoro, riforma della politica, nuova legge elettorale) o il Governo va a casa!”.

Per questo vi chiedo di aiutarmi l’8 dicembre a far cambiare verso al PD, alla Politica, all’Italia, votandolo.

1000 TAVOLI PER 1000 PIAZZE

E’ un’iniziativa lanciata da MATTEO RENZI nella sua ultima newsletter, dove propone di scendere in piazza sabato 7 con un banchetto per spiegare ai Cittadini la sua idea di Partito Democratico.

Io ho aderito e la mattina di sabato 7 sarò in piazza Ugo Dallò a Castiglione delle Stiviere con l’On.Giovanna Martelli. Per chi volesse dare una mano, confrontarsi o semplicemente raccogliere un po’ di materiale per aiutarci, ci diamo appuntamento a sabato.

Se volete anche voi scendere in piazza nel vostro comune, andate al link qui sotto e registratevi:

http://www.matteorenzi.it/segnala-il-tuo-tavolino/

Qui sotto invece potete trovare l’ultima newsletter:

http://www.matteorenzi.it/newsletter/2013-12-03/

“Export, rischio o opportunità?” L’intervento di Leardini a “Ci siamo”

4 dic

L’export? Un’opportunità.

Ne è sicuro Federico Leardini, giornalista economico di Sky, tra i protagonisti di “Ci siamo”, la giornata di studio organizzata dall’associazione Open Mind Mantova. “Un’opportunità guadagnata con una storia di produzione di eccellenze e di commercio con l’estero”, spiega Leardini.

 

Il testo completo del suo intervento nel documento allegato.

Export Cisiamo

Partecipazione attiva e buona politica: “Ci siamo!”

1 dic

Partecipazione attiva e buona politica. Parte da questi valori la corsa dell’associazione culturale Open Mind Mantova, che domenica 1° dicembre ha debuttato a Ca’ degli Uberti con l’evento “Ci siamo”. Una convention, con protagonisti della politica nazionale e ospiti dalle città vicine (nutrito il gruppo della vicina Verona), che aveva come obiettivo quello di concentrare l’attenzione su temi concreti quali il lavoro, l’impresa, la partecipazione politica alla vigilia delle primarie del Partito democratico (si vota domenica 8 dicembre).

Tra i relatori i parlamentari del Pd Simona Bonafé,  Filippo Crimì, Matteo Biffoni, Giovanna Martelli e Davide Faraone, il giornalista di Sky Federico Leardini, il coordinatore del Veneto per Matteo Renzi Federico Vantini e il presidente di FutureDem Mattia Peradotto.

Lavoro e formazione i temi caldi trattati da Giovanna Martelli e Davide Faraone. “Su lavoro e welfare – ha detto Faraone – stiamo dando risposte che andavano bene negli anni ’70, ma nel frattempo qualcosa è cambiato. Penso alle pensioni, ai modelli d’accesso al mondo del lavoro, ai sistemi di tutela. Servono proposte rivoluzionarie, che però altri spacciano come proposte di destra”. Come, ad esempio, una riforma del sistema della contrattazione: “Spostiamola a livello decentrato – ha spiegato Martelli  - perché non può essere che un unico contratto nazionale possa tenere conto di tutte le peculiarità territoriali. Martelli ha spiegato anche l’obiettivo, discusso alla Leopolda, dell’integrazione tra impresa e formazione, e della “necessità di eliminare le disuguaglianze su opportunità e tutele”, consapevoli che quello che stiamo vivendo non è soltanto un periodo di  crisi ma di trasformazione radicale.

Al centro dell’intervento di Bonafé la tenuta del governo Letta “un governo al quale non avremmo voluto dare la fiducia”, le esigenze di riforma della legge elettorale e del sistema del bicameralismo perfetto, il lavoro, la politica industriale e l’Europa, alla quale “si può chiedere di ricontrattare alcune condizioni, ma  a patto di mostrarsi con le carte in regola”.

Federico Leardini, giornalista economico di Sky, e Giovanni Marocchi, responsabile export di un’azienda alimentare, hanno affrontato il tema delle esportazioni. Dalle loro parole un monito: “Bisogna guardare avanti, a economie ancora inesplorate, oltre i Brics e i Next 11, i fratelli emergenti dei Brics”.

Antonella Forattini, segretario provinciale del Pd, e Marco Soragna si sono soffermati sulla partecipazione. “Vent’anni di berlusconismo – ha detto Forattini – hanno distrutto la politica”. “La politica si cambia dall’interno – le ha fatto eco Soragna – è per questo che sono qui”. Qui, giovane e motivato. Come Mattia Peradotto: “Noi stiamo vivendo specificità, nel mondo del lavoro, che altre generazioni non hanno visto. Noi giovani in prima persona dobbiamo dare il “la” al cambiamento, perché lo stiamo vivendo. Non siamo una scommessa, ma una promessa”.

Di un modello d‘Europa federale hanno parlato Vantini, Biffoni e Crimì, con Alberto Grandi nei panni di moderatore. Sostenitori di un’Europa politica in cui gli stati siano legati non soltanto da un’unica moneta, ma anche da un solo servizio civile, un’unica leva militare, un livello di istruzione che dia le stesse competenze in tutti i Paesi.