Archive | gennaio, 2014

27 gennaio: la testimonianza del racconto

27 gen

La massima colpa della storia non è quella di averla commessa ma quella di non raccontarla.

A noi la testimonianza del racconto

 

Giovanna Martelli

 27 gennaio 2014

 Giorno della Memoria 2014

Presentazione del Libro di Sandra Zampa – Sabato 25 gennaio, Pegognaga

22 gen

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Interrogazione al Ministro dell’istruzione, università e della ricerca.

17 gen

Per comprendere le modalità di gestione da parte delle Regioni degli strumenti messi a disposizione dal c.d. decreto “del fare”, dal D.L. N. 104/2013 e dal D.L.  74/2012 – sisma 2012; al fine di ottimizzare al meglio le risorse messe a disposizione dei territori.

 

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Una straordinaria opportunità

6 gen

Stiamo vivendo una trasformazione sociale e politica che oggi ha fatto venir meno i punti di stabilizzazione tradizionali dell’economia. Da lì il tracollo del mercato del lavoro che ha gettato le famiglie, i giovani e chi ha perduto l’occupazione in una prostrazione economica insostenibile, ormai oltre i confini della povertà . Ė questa la situazione che provoca il venir meno della speranza e con essa il senso morale del diritto alla dignità che provoca nel Paese l’allontanamento dei cittadini dalla politica intesa come il luogo dello stare insieme per realizzare i progetti per sé e per i propri figli, cioè per la comunità più in generale.

Non si possono tacere le responsabilità del centro-destra che ha negato l’incombere della crisi (ricordiamo Tremonti?) ma dobbiamo dirci francamente che anche noi siamo stati impreparati a capire la dimensione della globalizzazione e a proporre le misure adeguate ad arginare le drammatiche conseguenze che ne sarebbero derivate se non si fosse intrapresa la via del cambiamento tempestivo e profondo.

Voglio dire senza alcuna scusa che il ritardo del Partito Democratico è tutto nell’essere stato conservatore nell’elaborazione nelle decisioni, nell’interpretazione della società che stava cambiando, ma anche nello sguardo su se stesso. Oggi i nodi sono venuti tutti al pettine e da qui l’estrema difficoltà a governare i processi. Da qui anche l’insufficienza di una stabilità interpretata come stabilità della politica che salva se stessa.

In questo scenario irrompe Matteo Renzi e le sue proposte in pochi giorni scuotono il Paese e il Partito Democratico. I tre milioni di persone che hanno partecipato alle primarie non concedono più alcun ritardo né alibi. O il PD agisce con il cambiamento oppure muore, e con esso l’Italia. Cambiare nel segno dell’innovazione e della modernità con al centro dell’agire politico il lavoro, la scuola, la famiglia e i nuovi diritti a partire dal riconoscimento delle nuove cittadinanze. Chi oggi può negare ai figli degli imprenditori stranieri che producono nel nostro Paese di chiamarsi italiani se nati in Italia ? E’ lo shock atteso e indispensabile e il PD sembra aver capito: impegni precisi e tempi certi.

La provincia di Mantova è investita dalla crisi non meno di altri territori nazionali e lombardi: chiudono importanti e tradizionali unità produttive e centinaia di piccole realtà che rappresentano qui, come altrove, la rete connettiva che sostiene le comunità. La tenuta del comparto agro-alimentare, per il suo ruolo primario, mai come ora rappresenta il vero punto di forza dell’economia mantovana, lombarda e nazionale, per forza e capacità di innovazione, e che nonostante le difficoltà sembra essersi meglio attrezzato con la multifunzionalità, con un riconoscimento del ruolo delle donne nella conduzione delle aziende familiari e dove il ricambio generazionale è largamente in atto. Agli agricoltori/ici devono essere riconosciuti i ruoli fondamentali che meritano e vanno aiutati con attenzione in Europa ed in Italia, non solo per la conservazione dell’ambiente e del paesaggio ma come importanti soggetti economici a tutto “campo” che stanno facendo argine alla crisi, restituendo loro quel ruolo che la cultura produttiva industriale ha sottratto.

La città di Mantova, per la sua dimensione produttiva, subisce duramente la crisi con la chiusura delle storiche aziende e con l’inaccettabile impoverimento del tessuto sociale ed economico. Urge fare uno sforzo straordinario di immaginazione e di innovazione, chiamando le istituzioni, le imprese, le forze sociali e culturali, le rappresentanze e l’associazionismo a fare sistema, superando i tabù culturali della conservazione e delle diffidenze reciproche. In questo contesto, quale è il ruolo del PD di Mantova? Promuovere spazi aperti di confronto, offrendo a tutti i cittadini l’opportunità di elaborare il proprio domani e il futuro, contribuendo al grande sforzo programmatico che delinei il profilo della comunità che si vuole vivere, chiamandoli anche alla corresponsabilità della proposta e della scelta. Cultura, turismo, impresa, ambiente, nuova edilizia, terziario, logistica, commercio e altro ancora, nella cornice della trasparenza e dell’attenzione alla legalità.

Il PD deve tornare ad essere punto di riferimento per incisività, concretezza,conoscenza , studio,innovazione ,capacità di dialogo e ascolto, che in sintesi significa credibilità. Il cambiamento avvenuto con le primarie dell’8 dicembre ci consegna la straordinaria opportunità di rispondere offrendo la totale disponibilità a metterci in gioco, sapendo che il giudizio questa volta sarà definitivo e senza appello. Assumendo questo impegno come imperativo, il Partito Democratico cittadino, nuovo se da subito cambiato, potrà essere valido strumento a disposizione della comunità per interloquire con tutti i livelli di governo diventando autorevole protagonista delle scelte future che riguarderanno la Città di Mantova andando oltre la girandola dei probabili futuri Sindaci.

Perché è protagonista nella comunità politica chi restituisce il ruolo di attore principale alle persone, dove la diversità è una ricchezza ed il bisogno diventa una risorsa.

 

Giovanna Martelli

Direzione Nazionale Partito Democratico