Archive | luglio, 2015

La nuestra es una sociedad patriarcal, con estereotipos muy fuertes

20 lug

Diputada y funcionaria del gobierno, enumera las contradicciones de una sociedad donde hay aborto legal pero no matrimonio igualitario ni licencia por paternidad. Las cuotas en política, el femicidio y la educación.

Giovanna Martelli es una apasionada de la política. Formada en el Partido Comunista, fue una de las fundadoras del Partido Democrático Italiano que hoy está en el gobierno de ese país con Matteo Renzi como primer ministro. Dice que no es feminista, pero desde su papel de consejera para la Igualdad de Oportunidades del primer ministro apunta que para el gobierno italiano la agenda de género es prioritaria y lo demuestra con algunos hechos concretos que se hicieron desde su asunción. El matrimonio igualitario será ley en el otoño, vaticina. Habla además de la relación con el “compañero” papa Francisco.

Martelli es diputada nacional por el PDI desde hace dos años, después de más de 30 años de militancia. Nacida hace 52 años en Torino, de niña vivió los ’70 –que define como años de grandes progresos sociales– con muchas leyes que garantizaban los derechos a los más débiles: el nuevo derecho de familia, la ley de divorcio, la ley de aborto, la nueva ley de salud mental (que cierra los manicomios). Criada en una familia de obreros supo lo que significaba avanzar socialmente. En 1982 se afilió al Partido Comunista y en 2007 participó de la fundación del Partido Democrático. “Para las mujeres fue un gran paso adelante la constitución del PDI, porque por primera vez se fijan reglas claras dentro del estatuto que facilita la participación de las mujeres, con la cuota”, dijo.

–¿Una cuota del 30 por ciento?

–Más, el 40 por ciento. Con la cuota entré en el organismo dirigente del partido y en 2012 fui candidata a las primarias para ser parlamentaria y luego fui elegida en 2013. Para mí fue un gran honor. Continue reading 

La Buona Scuola: un passo avanti nell’educazione alla parità e alla prevenzione della violenza

9 lug

“Oggi l’approvazione del ddl sulla Buona Scuola è un passo in avanti per il cammino delle riforme e in quello dell’educazione alla parità e alla prevenzione della violenza di genere”, lo afferma l’On. Giovanna Martelli, Consigliera del Presidente del Consiglio per le pari opportunità . “La scuola è un veicolo importante la formazione delle generazioni del futuro e delle nuove classi dirigenti”, prosegue Martelli, “ed è strategico che la Legge preveda la promozione all’educazione alla parità di genere e la prevenzione alla violenza e a tutte le discriminazioni nelle scuole di ogni ordine e grado prevedendo che il Piano triennale dell’offerta formativa assicuri l’attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità di genere, la prevenzione alla violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori. Da oggi”, conclude Martelli,  “chi ha la responsabilità dell’educazione della collettività, politica, insegnanti, società civile, ha uno strumento in più”.

Lo stupro è doppio se la colpa è sempre delle donne

2 lug

“Lo stupro è doppio se la colpa è sempre delle donne”, lo afferma l’On. Giovanna Martelli, Consigliera del Presidente del Consiglio in materia di pari opportunità , che precisa: “ In queste ore stiamo assistendo a una seconda violenza nei confronti della ragazza minorenne che è stata aggredita la scorsa sera a Roma: sui social network e nei commenti online agli articoli di cronaca uomini senza vergogna accusano la vittima di aver provocato il suo aguzzino. I commenti di questi uomini hanno dell’incredibile e dell’odioso e ci riportano indietro nel tempo. La strada da fare è ancora tanta e  senza un vero cambiamento culturale, nella testa delle donne e degli uomini, non riusciremo a contrastare gli stereotipi e il fenomeno della violenza di genere. La nota positiva”, conclude l’On. Martelli, ”è che la ragazza ha immediatamente denunciato la violenza confermando anche il dato emerso da una recente indagine Istat commissionata dal Dipartimento per le pari opportunità, ovvero che c’è una maggiore consapevolezza femminile, soprattutto tra le giovani, rispetto alla percezione del fenomeno e quindi una maggiore forza nell’avviare un percorso di emancipazione dalla violenza. Le donne iniziano ad avere il coraggio di parlarne, di denunciare e di considerare un reato quello che viene commesso nei loro confronti”.