Archive | settembre, 2015

Online la banca dati per una selezione trasparente di professioniste nella PA

25 set

Oggi a Roma la presentazione della Banca Dati ProRete PA, professioniste in rete per le pubbliche amministrazioni, un nuovo strumento per la selezione trasparente di profili femminili di alto livello. 

Sul tema delle pari opportunità e della uguale rappresentanza di uomini e donne negli organismi decisionali e a tutti i livelli si gioca la vera partita per la costruzione di una democrazia realmente paritaria e attenta alle questioni di genere. Le donne devono valorizzare la loro capacità di fare rete, l’empowerment passa anche attraverso questo. Gli uomini abituati alla «gestione del potere» da secoli sono molto abili a fare gioco di squadra, lobbying; noi molto spesso ci delegittimiamo a vicenda perché innanzitutto non crediamo noi stesse nell’autorevolezza femminile. Mentre la leadership al femminile in tutto il mondo è sempre più un sinonimo di sviluppo e crescita economica, in Italia, sebbene ci siano importanti segnali verso il superamento dei gap di genere in diversi settori, bisogna constatare che la piena realizzazione e parità femminile ha ancora molti traguardi da raggiungere. Proprio per questo è fondamentale che vengano realizzate azioni e strumenti che, come la Banca Dati ProRete PA che il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha ora messo online, valorizzino il capitale sociale delle donne. Continue reading 

L’inesistente teoria gender: ancora una volta contro le donne

17 set

Comma 16 della Buona Scuola “Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei princìpi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall’art. 5 della Legge recante misure contro il Femminicidio”.

Mentre scrivevo l’emendamento che oggi è Legge dello Stato Italiano e  pensando alla parità sostanziale tra donne e uomini una delle priorità era quella di scardinare l’impatto che gli stereotipi educativi hanno nelle decisioni che le ragazze e i ragazzi prendono nelle loro vite.  Un’influenza molto pesante che si fa sentire anche nel mondo del lavoro, in cui le donne subiscono tuttora una emarginazione , tanto che alcuni settori sono ancora considerati di dominio maschile con la naturale conseguenza di un livello di retribuzione superiore rispetto ai settori che culturalmente e tradizionalmente sono riservati alle donne.

Ecco perché ė importante leggere quanto introdotto dal comma 16 con la luce della ragione,  mettendo a fuoco come questo obiettivo si possa inscrivere in una più complessiva strategia coerente anche con le recenti iniziative Comunitarie sul tema dell’emancipazione delle ragazze nell’ambito dell’Istruzione. Continue reading