Archive | maggio, 2017

Venezuela, Martelli Articolo1-MDP: raccolgo precisazione Ambasciata Bolivariana in Italia. Necessario rifiutare la guerra come soluzione a crisi politiche

9 mag
Raccolgo la puntuale precisazione dell’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia  che invita a rispettare la sovranità e riconoscere la pace come unico percorso per risolvere i problemi del Venezuela” – Dichiara Giovanna Martelli deputata Mdp – “Noi che abbiamo la responsabilità di rappresentare l’Italia non possiamo non tener conto che la nostra Costituzione affonda le radici nella sovranità popolare, nel rifiuto della guerra come strumento di soluzione delle crisi politiche, nel pluralismo dell’informazione e nella libera espressione di opinione. Questo deve bastare per avere, nei confronti del Venezuela e del suo popolo, grande rispetto e vicinanza con il solo auspicio che attraverso il dialogo si arrivi ad una soluzione pacifica della complessa situazione politica in atto, così come scrive Papa Francesco ai Vescovi Venezuelani.
 Io come donna,  figlia di questa Repubblica, farei sentire la mia voce  fino allo stremo se chiunque, con qualsiasi ruolo e non appartenente alla storia del mio Paese intervenisse, usando la sua veste istituzionale, prendendo parte, esprimendo giudizi e valutazioni spesso frutto  solo di rappresentazioni parziali e non di una plurale e veritiera narrazione dei fatti”. Conclude Martelli.
Fonte MDP

L’interpellanza per Milagro Sala oggi in Aula

9 mag

Milagro Sala

 

L’Onorevole Giovanna Martelli del gruppo Articolo 1 MDP ha svolto oggi in aula l’interpellanza volta a chiarire la posizione italiana sulla detenzione della leader sociale argentina Milagro Sala che è stata ritenuta arbitraria dalle Nazioni Unite. In particolare l’interpellanza, firmata anche dagli onorevoli Nicchi, Melilla, Palazzotto, Fratoianni, Ricciatti, Duranti, Pannarale, Scotto, Galli,  Kronbichler e Bordo, ha chiesto al Governo quali siano i motivi del ritardo nel prendere coscienza della vicenda e nel sostenere le risoluzioni che difendono i diritti umani richiedendo al Presidente Macrì l’immediato rilascio di Milagro Sala affinché possa difendersi da persona libera e quali iniziative di competenza abbia intrapreso o intenda intraprendere affinché i diritti umani, quelli delle donne e dei più poveri siano rispettati e difesi in Argentina. A tali interrogativi ha risposto Gianclaudio Bressa, sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, assicurando per conto del Governo Italiano di aver seguito fin dall’inizio la vicenda di Milagro Sala sulla linea di cooperazione che ha sempre contraddistinto le relazioni con
l’Argentina in particolare sul tema della promozione dei diritti umani. Assicurando quindi il pieno impegno della rappresentanza diplomatica italiana a Buenos Aires a risolvere positivamente la vicenda della leader indigena nel pieno rispetto della magistratura argentina, rappresentando al governo l’opportunità che il caso si risolva con massima trasparenza e equità. Nell’apprendere con soddisfazione di questo impegno l’Onorevole Martelli ha chiosato sottolineando l’importanza del tema dei diritti umani per il momento che sta vivendo l’Argentina, tema che è stato esposto anche al Presidente Mattarella ora in visita nel Paese, e prendendosi l’impegno di continuare a chieder informazioni al Governo italiano anche per quanto riguarda la valutazione del gruppo delle Nazioni Unite in corso dall’8 al 18 maggio in Argentina.

 

 

Qui di seguitola il resoconto stenografico.

PRESIDENTE. Passiamo all’interpellanza all’ordine del giorno Martelli

Chiedo all’onorevole Martelli se intenda illustrare la sua interpellanza o se si riservi di intervenire in sede di replica. Ha quindici minuti di tempo.

GIOVANNA MARTELLI. Grazie, signor Presidente. Milagro Sala, fondatrice e leaderdell’organizzazione sociale argentina Tupac Amaru, oltreché deputata del Parlasur, è detenuta illegalmente, insieme ad altri componenti del movimento sociale, dal 16 gennaio 2016. Nonostante gli appelli di Amnesty International e una risoluzione da parte del gruppo di lavoro sulle detenzioni arbitrarie delle Nazioni Unite, continua ad essere la prima prigioniera politica del Governo del Presidente Macrì.

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I motivi della mia adesione al Partito Radicale Transnazionale

8 mag

Mi sono iscritta in seguito a una riflessione che sto facendo da tempo e che non è più rimandabile considerata la situazione attuale della società italiana e internazionale. Aderisco quindi a una formazione che ha sempre messo al centro la questione transnazionale e le libertà fondamentali come previsto dalla dichiarazione dei diritti umani perché ora più che mai questi argomenti necessitano della nostra attenzione e del nostro impegno. Ringrazio in particolare Laura Arconti con la quale condivido battaglie fondamentali: sono la prima firmataria di una proposta di legge per la costituzione di una commissione di inchiesta sull’intreccio della gestione dei campi rom e Mafia Capitale, ispirata dall’impegno di Marco Pannella su questo tema.
Qui l’intervista rilasciata a Radio Radicale.