Archive | agosto, 2017

Le mie interrogazioni: affissioni Forza Nuova

31 ago

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’interno – Per sapere – premesso che:

in questi giorni Forza Nuova ha promosso una campagna mediante manifesti murali che raffigurano una ragazza che si difende dall’attacco di un ragazzo che sta tentando di violentarla;

 

i suddetti manifesti, ispirati allo stupro di gruppo di Rimini, richiamano fortemente la propaganda che individua negli immigrati gli unici soggetti dediti ad attività delinquenziali;

 

lo stupratore viene rappresentato con tratti volutamente tipizzati: fronte prominente, labbra carnose in modo abnorme, braccia lunghe e mani artigliate. L’associazione pertanto è quella tra uomo nero=stupratore;

 

una immagine nello stile e nel contenuto che ricorda un’epoca nefasta dove si raffigurava una razza superiore come bella gioventù mentre neri ed ebrei erano un concentrato di luoghi comuni, umanoidi raffigurati in modo da suscitare paura e disprezzo;

 

non c’é forma più estrema dello stupro come esercizio violento di dominio e possesso, che cancella la donna come persona producendo la totale svalutazione del suo corpo; 

 

unanimi pertanto nel condannare lo stupro e la violenza sessuale come causa strutturale della regressione che stiamo vivendo, su tutti i piani: relazioni interpersonali, società squilibrata, diritti negati o mai riconosciuti, senza selezionare gli aggressori attribuendo un valore  differente basato sul “tipo di razza d’uomo”;

 

la sede per ipotizzare l’eventuale reato di istigazione all’odio razziale è quella giudiziaria-:

 

- quali azioni intendano porre in essere per evitare che il corpo delle donne diventi, attraverso la spettacolarizzazione di un crimine odioso come lo stupro, una strategia politica specifica con fini elettorali;

 

- quali azioni intendano porre in essere per vigilare sui movimenti politici che utilizzano questi strumenti per fini propriamente elettorali e quali strumenti preventivi intendano mettere a punto.

 

 

 

 

Le mie interrogazioni: lo sgombero di piazza Indipendenza a Roma

28 ago

 

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri – Per sapere – premesso che:

 

lo sgombero di 250 famiglie – la maggior parte di origine eritrea e titolare dello status di rifugiato o di qualche forma di protezione internazionale – cominciato a Roma il 19 agosto all’ex  sede dell’ ISPRA è culminato con quanto accaduto  il 24  agosto in piazza Indipendenza. Quanto avvenuto ha messo in evidenza comportamenti individuali, da parte di alcuni agenti delle forze dell’ordine, gravi nei confronti delle persone coinvolte nello sgombero e in oltre modo lesive nei confronti della Polizia stessa;

 

in seguito a questi accadimenti il Capo della polizia Franco Gabrielli in un’intervista pubblicata sul quotidiano la Repubblica il 25 agosto afferma che sarà fatta chiarezza rispetto alle eventuali responsabilità degli agenti coinvolti nell’azione dello sgombero;

 

nella medesima intervista lo stesso Gabrielli fa riferimento alle responsabilità di chi ha permesso che a via Curtatone si lasciassero vivere 250 famiglie di rifugiati nel più totale degrado. In particolare Gabrielli cita una road map stilata due anni fa insieme all’allora commissario straordinario di Roma Tronca che prevedeva, anche uno stanziamento di oltre 130 milioni per mettere a punto soluzioni alloggiative definitive per coloro che erano ricorsi all’occupazione abusiva-:

 

 

quali azioni intenda porre in essere per coordinare a livello interministeriale e con gli Enti Locali, gli interventi necessari per definire un programma nazionale di accoglienza e di insediamento dei cittadini migranti che giungono in Italia, al fine di tutelare i diritti dei migranti stessi e anche il buon operato delle istituzioni e le forze di sicurezza coinvolte; 

 

quali azioni intenda per realizzare quanto definito, rispetto alla specifica situazione di Roma Capitale, dall’ ex Commissario Francesco Paolo Tronca e dallo stesso Franco Gabrielli.