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Venezuela, Martelli Articolo1-MDP: raccolgo precisazione Ambasciata Bolivariana in Italia. Necessario rifiutare la guerra come soluzione a crisi politiche

9 mag
Raccolgo la puntuale precisazione dell’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia  che invita a rispettare la sovranità e riconoscere la pace come unico percorso per risolvere i problemi del Venezuela” – Dichiara Giovanna Martelli deputata Mdp – “Noi che abbiamo la responsabilità di rappresentare l’Italia non possiamo non tener conto che la nostra Costituzione affonda le radici nella sovranità popolare, nel rifiuto della guerra come strumento di soluzione delle crisi politiche, nel pluralismo dell’informazione e nella libera espressione di opinione. Questo deve bastare per avere, nei confronti del Venezuela e del suo popolo, grande rispetto e vicinanza con il solo auspicio che attraverso il dialogo si arrivi ad una soluzione pacifica della complessa situazione politica in atto, così come scrive Papa Francesco ai Vescovi Venezuelani.
 Io come donna,  figlia di questa Repubblica, farei sentire la mia voce  fino allo stremo se chiunque, con qualsiasi ruolo e non appartenente alla storia del mio Paese intervenisse, usando la sua veste istituzionale, prendendo parte, esprimendo giudizi e valutazioni spesso frutto  solo di rappresentazioni parziali e non di una plurale e veritiera narrazione dei fatti”. Conclude Martelli.
Fonte MDP

Baobab: Zingaretti e Tronca convochino un incontro con le associazioni sull’accoglienza ai migranti

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Anche se in questo paese è scomodo parlare di migranti, povertà e disagio perché è più facile rassicurare con la politica degli spot e mettendo i problemi veri sotto il tappeto, raccolgo l’appello delle volontarie e volontari di Baobab: è necessario ed urgente che il Presidente della Regione Lazio e il Commissario Tronca convochino al più presto un incontro per gestire l’arrivo a Roma di donne e uomini migranti in figa da guerre, fame e povertà.

Lo afferma la deputata di Sinistra Italiana Giovanna Martelli a margine dell’incontro di oggi alla Casa Internazionale delle Donne per “una nuova visione sui migranti”.

 

Un incontro operativo con le associazioni e le cooperative che a Roma gestiscono l’accoglienza delle donne e degli uomini migranti che transitano in città. La complessità della situazione richiede un intervento delle Istituzioni che devono coordinare gli interventi delle ONG e del Privato Sociale, conclude Martelli.

Mai più bambini abbandonati: ci vogliono maggiori investimenti nella scuola e nelle politiche per l’infanzia

29 apr

La notizia che la morte della piccola Fortuna Loffredo è legata ad una rete di pedofili, uccisa perché non ha voluto essere abusata per l’ennesima volta, ci lascia attoniti. Quella di Caivano è una storia non degna di un Paese civile che viene a galla per il coraggio dei bambini che si ribellano alla violenza nel silenzio assordante degli adulti.

Questa storia ci dice che è necessario un investimento forte nelle politiche per l’infanzia e un rafforzamento dei servizi pubblici soprattutto nelle aree di maggiore vulnerabilità come Caivano dove da anni la Preside coraggio Eugenia Canfora combatte una battaglia contro l’abbandono scolastico degli adolescenti che vivono in un ambiente di degrado e a forte rischio criminalità, conclude Martelli.

Il voucher è una crudele svalutazione del lavoro

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L’abuso dei voucher non è che l’ennesima conferma di quanto il Jobs Act svaluti con crudeltà il lavoro. Il Jobs Act di fatto ha fatto esplodere e consolidato il tema della precarieta. Questo processo si rivela per quello che è proprio sul dato dei voucher che vengono anche utilizzati per coprire il lavoro in nero e non valorizzano le competenze, non danno corpo alle attitudini e alla necessaria promozione del sé che rappresenta il lavoro. Di quale crescita parliamo se il voucher è anche l’alibi del sommerso dove più numerosi sono gli incidenti e le morti? E di quale crescita parliamo se viene utilizzato il voucher anche per il lavoro di cura e domestico che svolgono le donne, uno dei lavori più importanti e meno tutelati in un Paese come il nostro dove non si nasce più e la popolazione sta invecchiando? Se si continua a svalutare il lavoro questo Paese non crescerà

Fonte immagine: www.diversamenteoccupati.it

Un grazie per una nuova visione del futuro

19 apr

  
L’esito del referendum sulle trivelle è ormai noto a tutti. Con il mancato raggiungimento del quorum l’ambientalismo italiano ha perso un’importante battaglia anche se forse i risultati più sorprendenti si sono avuti fuori dalla cabina elettorale.
Prima negli appelli del Presidente Giorgio Napolitano e del Presidente del Consiglio per l’astensione dal voto, dopo, nello scherno fuori luogo nei confronti degli organizzatori e elettori e nella cinica attribuzione della vittoria a categorie di lavoratrici e lavoratori creando vincitori e vinti tra chi lavora e produce in questo Paese.

Al contrario io voglio approfittare di questo spazio per dire grazie alle elettrici e elettori che, nonostante gli appelli all’astensionismo, hanno capito l’importanza di esercitare il proprio diritto/dovere e sono andate e andati a votare.

Grazie a tutte le volontarie e i volontari che si sono impegnati per la buona riuscita del voto. Grazie alle compagne ed ai compagni, alle amiche e agli amici, alle cittadine e cittadini, ai movimenti e a tutti coloro che in questa campagna referendaria hanno speso il proprio tempo, le proprie forze, le proprie risorse per il lavoro comune e il sostegno a una battaglia per il presente e per un futuro migliore.

Grazie a chi ha diffuso le informazioni a fronte dell’oscuramento dei media, a chi pensato e realizzato iniziative sul territorio, attaccato i manifesti, distribuito i volantini, organizzato incontri. Ai giovani e ai meno giovani, alle donne e agli uomini, alle ragazze e ai ragazzi di tutti i luoghi d’Italia.

Grazie a tutti, perché malgrado la sconfitta il partito di coloro che combattono per l’ambiente è tornato a mobilitarsi e a chiedere risposte e soluzioni chiare.

Coloro che hanno votato si, e sono tantissimi, hanno espresso chiaramente un’idea di sviluppo che afferma il valore dell’ambiente e che sostiene un’idea nuova di Paese.

Una visione di società che non deve disperdersi ma che va coltivata con grande cura e considerazione.

Continuiamo a crederci. Grazie!

Oggi è la Giornata internazionale dei Rom e Sinti: acceleriamo la rimozione delle discriminazioni

8 apr

rom-sintiIn Italia i Rom e i Sinti sono ancora discriminati. Per questo oggi che è la giornata internazionale dei Rom e dei Sinti è necessario chiedere con forza  al governo di questo Paese  un maggiore impegno. E’ necessario calendarizzare e approvare la proposta di legge di iniziativa popolare che si propone di realizzare il riconoscimento di Rom e Sinti nel rispetto degli articoli 3 e 6 della Costituzione.

Le comunità Rom e Sinti del nostro Paese vivono nella segregazione e nella discriminazione. In Italia, nonostante la “strategia nazionale d’inclusione”, si continuano a finanziare e a costruire nuovi ”campi rom”. Così facendo si  aiuta quel clima ostile e di intolleranza che è sotto gli occhi di tutti. E’ invece indispensabile aprire un confronto strutturale sulla situazione abitativa che superi la pratica degli sgomberi forzati. Non possiamo attendere oltre.

Versalis: l’audizione non chiarisce il futuro dei lavoratori 

6 apr

Dall’audizione oggi nelle commissioni attività produttive congiunte di Camera e di Senato dell’Amministratore Delegato di ENI, Claudio De Scalzi, emerge la volontà di procedere alla cessione reperendo un partner esterno per quanto riguarda VERSALIS.
Nel corso dell’audizione è emerso chiaramente che l’accordo con SK Capital non è stato ancora chiuso ed in caso di mancato accordo si valuterà di procedere sulla stessa linea individuando altri interlocutori.

Questa posizione espressa dall’ AD non chiarisce ancora una volta in che misura si vuole procedere alla cessione e non si sono affrontati gli aspetti legati al piano industriale ed al conseguente mantenimento dei livelli occupazionali.

Con l’audizione di oggi si rendono, di fatto, inefficaci gli impegni assunti dal Governo in sede di approvazione della risoluzione in Commissione Attività Produttive della Camera e riguardante l’investimento di ENI nella chimica.

Istat: la rimozione di Sabbaddini è un errore che può compromettere anni di lavoro. Alleva ci ripensi

6 apr

Privare l’Istat dell’apporto di Linda Laura Sabbadini è un errore grossolano che rischia di compromettere anni di lavoro. Senza i suoi studi sono a rischio le indagini sul lavoro e sui consumi, sui cambiamenti della società italiana, dalla famiglia ai rapporti tra le generazioni e ai rapporti uomo-donna e poco o nulla sapremmo sulla povertà assoluta, la violenza in famiglia e fuori, il bullismo ed altro ancora. Lavoro premiato dal Presidente Ciampi con l’onorificenza di Commendatore della Repubblica alla Sabbadini.

Come è possibile che l’Istat si privi di una delle protagoniste delle indagini sociali dagli anni 90. Di una donna libera e appassionata che ha dato consistenza numerica ai cambiamenti della nostra società. E allora una domanda ai vertici dell’Ente la voglio fare: come mai l’Istat può fare a meno di questa signora dei numeri? 
Il Presidente Alleva ci ripensi è ancora in tempo. 

 

Domenica 10 all’Arci Salardi di Mantova: un incontro per il referendum sulle trivelle (e non solo)

6 apr

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Il prossimo 17 aprile deve vincere il SI. Il referendum è una grande occasione per l’Italia. Sostenere la vittoria del SI significa aprire una discussione su un nuovo modello di politica energetica per il nostro Paese.

Oggi noi abbiamo la necessità di affrontare una questione urgente: è la questione morale e quanto accade in questi giorni intorno alle politiche energetiche è la rappresentazione che serve un modello di sviluppo alternativo. La vittoria del SI è sinonimo di un modello alternativo.
Per incontrarci e parlarne insieme vi aspetto Domenica 10 aprile alle ore 12:30 al Circolo ARCI Salardi di Mantova. Sarà anche l’occasione per confrontarci sull’attualità politica.

Solidarietà a Melita Cavallo per attacco al suo prezioso lavoro

4 apr

Esprimo solidarietà e il massimo sostegno all’operato della Presidente del tribunale per i minorenni di Roma Melita Cavallo, e agli altri giudici del Tribunale, oggetto di un esposto contro il loro operato da parte di alcuni esponenti di centrodestra. Un vero e proprio attacco al suo prezioso lavoro.

Lo afferma la deputata di Sinistra Italiana Giovanna Martelli commentando l’esposto che quindici parlamentari di centrodestra hanno presentato contro i giudici del Tribunale per i minorenni di Roma, e in particolare contro Melita Cavallo, per la sentenza che lo scorso dicembre ha concesso l’adozione di un bambino a due uomini che hanno fatto ricorso, in Canada, a due pratiche non ammesse dalla legge italiana: la fecondazione eterologa tra persone dello stesso sesso e la maternità surrogata.

Di fronte a meschinità di questo genere, continua Martelli, che colpiscono una donna e una giudice come Melita Cavallo che ha dimostrato di lavorare e di avere a cuore sempre ed esclusivamente il bene dei bambini non ci sono parole. Se oggi nel nostro paese non c’è una legge più moderna sulle adozioni lo si deve proprio a quei 15 parlamentari che, insieme a molti altri con simili intenzioni, hanno lavorato affinché il legislatore non toccasse una materia tanto delicata. Ma grazie al lavoro di giudici come Melita Cavallo, conclude Giovanna Martelli, le lacune di questa legge vengono superato giorno dopo giorno.