Donne, pace e sicurezza: Giovanna Martelli, più donne nei negoziati uguale più pace

14 ott

Più donne nei negoziati uguale più pace e una pace migliore e più duratura. “La loro partecipazione con il fine di garantire la previsione di interventi adeguati nelle fasi successive agli accordi di pace è fondamentale, e ancora più necessaria e’ la considerazione delle tematiche di genere, nelle sedi negoziali, per non rendere del tutto irrilevante la presenza delle donne”. Lo ha detto all’Onu Giovanna Martelli, Consigliera del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di Pari Opportunità. Martelli ha parlato durante un dibattito in Consiglio di Sicurezza organizzato in occasione del quindicesimo anniversario della risoluzione 1325 che nel 2000 stabilì il collegamento cruciale
tra parità di genere e pace e sicurezza internazionali. “Il punto di vista di genere nel corso delle fasi negoziali garantisce, nel corso della ricostruzione, un’impostazione del concetto di “sicurezza” dato come condizione umana e sociale che deriva dall’esercizio dei diritti umani fondamentali (soddisfacimento dei bisogni primari, salute, istruzione, lavoro), principali strumenti di mantenimento della pace”, ha detto Martelli.


Un punto sottolineato anche, in apertura del dibattito, dalla direttrice di UN Women, Phumzile Mlambo-Ngcuka: “Quando le donne sono al tavolo del negoziato, sono capaci di fare compromessi che consentono
un’accelerazione dei processi, ma non alle spese degli aspetti fondamentali della sostenibilita’ a lungo termine”, ha detto, portando l’esempio della Colombia, dove i colloqui di pace sono ancora in corso:
“Nell’accordo piu’ recente sulla giustizia, le donne hanno assicurato un’intesa in cui si afferma che non ci sara’ amnistia per i delitti violenti di natura sessuale”.
Nel corso della riunione e’ stata adottata all’unanimità un’altra risoluzione, la 2242, sponsorizzata da un numero record di 72 Paesi, che chiede agli stati membri di impegnarsi per mettere in campo strategie e
risorse per attuare l’agenda dell’empowerment femminile. L’ONU quest’anno ha condotto una importante revisione delle sue operazioni di pace, della sua
architettura del peacebuilding e del rapporto tra donne, pace e sicurezza: “E’ emerso un tema comune: ogni riforma deve includere la parità di genere e la leadership femminile come ingredienti centrali e deve
essere fortemente basata nei diritti umani”, ha detto in Consiglio il Segretario generale Ban Ki Moon. Particolare attenzione, ha detto Ban, deve essere data alle donne piu’ vulnerabili. E in un momento in cui
“gruppi estremisti mettono la subordinazione delle donne in testa alla loro agenda, noi dobbiamo mettere la leadership e la protezione delle donne in testa alla nostra”.

Fonte ONU

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