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Mozione per la promozione di politiche di sradicamento del patriarcato e di contrasto alla discriminazione nei confronti delle donne

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Ho depositato questa mozione.

 

Premesso che:

 

- il patriarcato è quel sistema di dominio degli uomini sulle donne che a tutti i livelli ed in particolare quello simbolico ha infiltrato e egemonizzato: politica, cultura, religioni, relazioni pubbliche e private;

 

- questo processo di egemonizzazione ha prodotto l’esercizio di un potere dove il senso originario della sessualità umana è diventata pretesto per la costruzione di supremazie che giustificano ancora oggi il potere maschile e la subordinazione femminile;

 

- il progressivo consolidamento del potere asimmetrico ha prodotto una falsa verità sulla quale, attraverso leggi, religioni, tradizioni donne e uomini si sono allontanati dall’origine della differenza, comportandosi come in realtà non sono: figure stereotipate e per questo filtrate nella relazione interpersonale e in quella collettiva;

 

- il patriarcato pertanto poggia le sue fondamenta nel falso;

 

- i fatti accaduti nei mesi scorsi e nelle ultime settimane in Italia, hanno messo in luce quanto siano profonde le radici del patriarcato nella nostra società. Questo emerge con nettezza nei sistematici attacchi contro la Presidente della Camera Laura Boldrini, nella strumentalizzazione del corpo della donna con fini elettorali, nella trasformazione di pezzi di verbali della polizia di stato in racconti pornografici che spettacolarizzano eventi drammatici come lo stupro, nelle dichiarazioni stereotipate di qualche Sindaco a commento di gravissimi fatti di cronaca di violenza nei confronti delle donne;

 

Tenuto conto che la discriminazione e la violenza nei confronti delle donne sono l’origine dalle quali discendono tutte le discriminazioni e le violazioni dei diritti umani;

 

Ritenuto necessario a fronte di questa realtà mettere a punto un lavoro politico per riconoscere e illuminare a fondo le radici del patriarcato e i suoi effetti;

 

Viste le Osservazioni Conclusive della CEDAW relative al VII Rapporto periodico dell’Italia;

 

Preso atto che le medesime Osservazioni Conclusive recitano : ” Il Comitato sottolinea il ruolo cruciale del potere legislativo nell’assicurare la piena attuazione della Convenzione . In linea con il mandato del Comitato, si invitano la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica, ad intraprendere i passi necessari relativi all’attuazione delle Osservazioni Conclusive in esame, da ora al prossimo reporting relativo alla Convenzione in esame”.

 

Per tutto quanto indicato il Governo si impegna a:

 

1. Mettere in atto una strategia nazionale per:

 

- eliminare e modificare attitudini patriarcali e stereotipi di genere, con particolare focus sulle donne appartenenti a gruppi di minoranze che spesso sono destinatarie di discorsi e atteggiamenti di odio e violenza razziale

 

- rivedere i libri di testo ed i curricula scolastici con l’obiettivo di dare il giusto riconoscimento alle donne nella storia e nella contemporaneità

 

- condurre campagne di informazione rivolte alle donne e agli uomini, per promuovere stili di vita che riconoscano la differenza e il godimento pieno e egualitario dei diritti

 

- condurre campagne di informazione rivolte ai media e alle agenzie pubblicitarie per evitare l’uso e la strumentalizzazione del corpo delle donne.

 

2. Accelerare l’adozione e l’effettiva attuazione di una politica nazionale in materia di genere, assicurando che il gender mainstreaming sia applicato in modo uniforme in fase di formulazione ed attuazione di tutte le leggi, le normative ed i programmi di tutti i Ministeri e le Strutture Governative decentrate.

 

3. Mettere a punto misure affinché sia rafforzata la rappresentanza delle donne nelle posizioni decisionali della vita politica, comprese le posizioni ministeriali, in magistratura, nei consigli di amministrazione ed in posizioni senior della Pubblica Amministrazione, compreso il Servizio Diplomatico in particolare:

 

- vigilare affinché si raggiunga la parità di genere effettiva sui componenti eletti per entrambe le Camere del Parlamento, nella cornice della riforma della legge elettorale;

 

- promuova campagne di sensibilizzazione per politici, giornalisti, insegnanti ed il pubblico in generale, al fine di accrescere la comprensione che la partecipazione piena, uguale, libera e democratica delle donne, in modo eguale agli uomini, nella vita politica e pubblica, e’ un requisito indispensabile per la piena attuazione dei diritti umani delle donne;

 

- promuova la formazione per le donne sulle capacità di leadership, sul fare campagne elettorali e costruire un rapporto con l’elettorato, al fine di prepararle come candidate;

 

- adotti leggi specifiche per combattere le molestie politiche e gli attacchi sessisti;

 

- adotti misure per realizzare un sistema volto alla parità di genere per la rapida assunzione e nomina di donne in posizioni senior nella Pubblica Amministrazione.

 

4. che già dalla Legge di Bilancio 2018:

- si assicuri una adeguata assegnazione di risorse per superare le conseguenze della crisi finanziaria e delle misure di austerità, dando priorità alle misure che sostengono la piena uguaglianza di genere in tutti gli ambiti.

 

- si assicuri una adeguata assegnazione di risorse per un’attuazione efficace del sistema anti tratta con particolare riguardo alle donne immigrate, rifugiate e richiedenti asilo

 

- si assicuri una adeguata assegnazione di risorse per promuovere interventi di dissuasione della domanda di sesso a pagamento da parte degli uomini, anche attraverso campagne di sensibilizzazione “on the road” sulla disperata condizione delle donne che prestano servizi di sesso a pagamento

 

- si assicuri una adeguata assegnazione di risorse per rafforzare l’assistenza alle donne ed alle ragazze che desiderano lasciare la prostituzione attraverso la fornitura di attività lavorative alternative

 

- assicuri una adeguata assegnazione di risorse per la piena realizzazione del diritto alla salute, compresi i diritti sessuali e riproduttivi per tutte le donne e le bambine

 

- assicuri una adeguata assegnazione di risorse umane, tecniche e finanziarie per la realizzazione sistematica ed efficace delle misure a contrasto della violenza contro le donne, ivi compresa la valutazione delle misure introdotte dalle Regioni e la costituzione di una banca di dati statistici sulla violenza domestica e sessuale disaggregati per sesso,età, nazionalità e relazione tra la vittima e autore del reato

 

- 5. Istituire una Agenzia per i Diritti Umani, fornita di dotazioni adeguate ed osservante dei Principi relativi allo Status delle Istituzioni Nazionali (Principi di Parigi, Risoluzione UNGA 48/134 del 20 dicembre 1993) e che sia incaricata di proteggere e promuovere i Diritti delle Donne e i Diritti Umani

 

MARTELLI, LAFORGIA, ALBINI, BOSSA, DURANTI, MURER, NICCHI, RICCIATTI, ROSTAN, SIMONI, FOSSATI, RAGOSTA, FORMISANO, MATARRELLI, MELILLA, SANNICANDRO, ZARATTI, FERRARA, BORDO, PICCOLO GIORGIO, PIRAS, ZAPPULLA, LACQUANITI, ZACCAGNINI, FONTANELLI, MOGNATO, FOLINO