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Online la banca dati per una selezione trasparente di professioniste nella PA

25 set

Oggi a Roma la presentazione della Banca Dati ProRete PA, professioniste in rete per le pubbliche amministrazioni, un nuovo strumento per la selezione trasparente di profili femminili di alto livello. 

Sul tema delle pari opportunità e della uguale rappresentanza di uomini e donne negli organismi decisionali e a tutti i livelli si gioca la vera partita per la costruzione di una democrazia realmente paritaria e attenta alle questioni di genere. Le donne devono valorizzare la loro capacità di fare rete, l’empowerment passa anche attraverso questo. Gli uomini abituati alla «gestione del potere» da secoli sono molto abili a fare gioco di squadra, lobbying; noi molto spesso ci delegittimiamo a vicenda perché innanzitutto non crediamo noi stesse nell’autorevolezza femminile. Mentre la leadership al femminile in tutto il mondo è sempre più un sinonimo di sviluppo e crescita economica, in Italia, sebbene ci siano importanti segnali verso il superamento dei gap di genere in diversi settori, bisogna constatare che la piena realizzazione e parità femminile ha ancora molti traguardi da raggiungere. Proprio per questo è fondamentale che vengano realizzate azioni e strumenti che, come la Banca Dati ProRete PA che il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha ora messo online, valorizzino il capitale sociale delle donne. Continue reading 

Jobs act: congedo passo importante per condivisione cura

12 giu

“Con gli ultimi due decreti attuativi approvati ieri dal Consiglio dei Ministri, il governo prosegue sua innovativa e coraggiosa strategia contro la disoccupazione femminile”. Lo dichiara Giovanna Martelli, deputata del Partito Democratico e consigliera della Presidenza del Consiglio per le Pari opportunità.

“Uno dei punti di forza della Legge Delega – spiega Martelli – ė il suo approccio sistemico. In quest’ottica, gli ultimi due decreti attuativi costituiscono due tasselli fondamentali. All’estensione – continua la deputata democratica – delle tutele a 1,4 milioni di lavoratori prima esclusi, si aggiunge quella del congedo parentale fino a 6 anni retribuito al 30%, e fino ai 12 per quello non retribuito. Si tratta di un importante, ulteriore passo avanti verso la condivisione della cura”

“In questo modo, il governo ha posto infatti le condizioni perché, con una distribuzione più equilibrata dei carichi di cura parentali, le persone possano condividere la responsabilità dei tempi di vita e di lavoro. Un modo efficace per migliorare la qualità del futuro”, conclude Giovanna Martelli.