Tag Archives: pari opportunità

La nuestra es una sociedad patriarcal, con estereotipos muy fuertes

20 lug

Diputada y funcionaria del gobierno, enumera las contradicciones de una sociedad donde hay aborto legal pero no matrimonio igualitario ni licencia por paternidad. Las cuotas en política, el femicidio y la educación.

Giovanna Martelli es una apasionada de la política. Formada en el Partido Comunista, fue una de las fundadoras del Partido Democrático Italiano que hoy está en el gobierno de ese país con Matteo Renzi como primer ministro. Dice que no es feminista, pero desde su papel de consejera para la Igualdad de Oportunidades del primer ministro apunta que para el gobierno italiano la agenda de género es prioritaria y lo demuestra con algunos hechos concretos que se hicieron desde su asunción. El matrimonio igualitario será ley en el otoño, vaticina. Habla además de la relación con el “compañero” papa Francisco.

Martelli es diputada nacional por el PDI desde hace dos años, después de más de 30 años de militancia. Nacida hace 52 años en Torino, de niña vivió los ’70 –que define como años de grandes progresos sociales– con muchas leyes que garantizaban los derechos a los más débiles: el nuevo derecho de familia, la ley de divorcio, la ley de aborto, la nueva ley de salud mental (que cierra los manicomios). Criada en una familia de obreros supo lo que significaba avanzar socialmente. En 1982 se afilió al Partido Comunista y en 2007 participó de la fundación del Partido Democrático. “Para las mujeres fue un gran paso adelante la constitución del PDI, porque por primera vez se fijan reglas claras dentro del estatuto que facilita la participación de las mujeres, con la cuota”, dijo.

–¿Una cuota del 30 por ciento?

–Más, el 40 por ciento. Con la cuota entré en el organismo dirigente del partido y en 2012 fui candidata a las primarias para ser parlamentaria y luego fui elegida en 2013. Para mí fue un gran honor. Continue reading 

La Buona Scuola: un passo avanti nell’educazione alla parità e alla prevenzione della violenza

9 lug

“Oggi l’approvazione del ddl sulla Buona Scuola è un passo in avanti per il cammino delle riforme e in quello dell’educazione alla parità e alla prevenzione della violenza di genere”, lo afferma l’On. Giovanna Martelli, Consigliera del Presidente del Consiglio per le pari opportunità . “La scuola è un veicolo importante la formazione delle generazioni del futuro e delle nuove classi dirigenti”, prosegue Martelli, “ed è strategico che la Legge preveda la promozione all’educazione alla parità di genere e la prevenzione alla violenza e a tutte le discriminazioni nelle scuole di ogni ordine e grado prevedendo che il Piano triennale dell’offerta formativa assicuri l’attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità di genere, la prevenzione alla violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori. Da oggi”, conclude Martelli,  “chi ha la responsabilità dell’educazione della collettività, politica, insegnanti, società civile, ha uno strumento in più”.

«Io, deputata Pd, chiedo le dimissioni di quel rettore»

16 giu

C’è chi si dimette e chi no. Si è dimesso il premio Nobel per la medicina, il professore inglese Timothy Hunt. Ha lasciato il proprio incarico presso l’University College di Londra dopo avere pronunciato frasi ritenute a contenuto discriminatorio sul contributo delle donne nei team di ricerca (in sintesi: o piangono o te ne puoi innamorare). La reazione unanime dell’opinione pubblica, dell’accademia inglese e della stessa Royal Society ha costretto in poco più di 24 ore un accademico di assoluta eccellenza prima a scusarsi e poi a fare un passo indietro; e la sua università, in cima alle classifiche internazionali anche grazie alle importanti ricerche dello stesso premio Nobel Hunt, a prendere pesantemente le distanze dal professore.

Accadde così qualche anno fa anche a Lawrence Summers, rettore di Harvard. Per il mondo anglosassone non c’è alcun’altra possibilità: dimissioni. Continue reading 

Per le pari opportunità la priorità resta il lavoro

14 giu

Giovanna Martelli è stata nominata consigliera per le Pari opportunità del presidente del Consiglio Matteo Renzi lo scorso ottobre. Un ruolo complesso, riconosciuto per alcuni tardivamente, e che certamente ha in agenda temi divisivi. Proprio in queste ore, ad esempio, arrivano i contenuti – destinati a far discutere – del rapporto che il Parlamento europeo produce e approva ogni cinque anni per dare linee di indirizzo per combattere e correggere le discriminazioni per nazionalità, etnia, religioni, reddito, convinzioni e scelte sessuali nel mondo del lavoro. Oltre a riconoscere l’esistenza delle “famiglie gay” nel prendere atto dell’evoluzione “della definizione di famiglia”, l’europarlamento rilancia con forza sulla necessità di specifiche politiche per rafforzare i diritti delle donne Continue reading 

A vent’anni da Pechino siamo ancora noi a dover cambiare le cose

19 mar

È un incrocio di storie e di volti l’immagine che porto da New York, dove dal 9 al 20 marzo, presso la sede delle Nazioni Unite, si è tenuta la 59° sessione della Commissione sullo Status delle donne.

Sono le storie delle donne che raccolgono la sfida contemporanea e conducono da anni lotte per contrastare pratiche primitive di mutilazione e di compra-vendita delle ragazze. Pratiche che ci impediscono di vivere l’affettività con piacere pieno e completo in una relazione alla pari con i nostri compagni di vita. Sono i nostri volti che credono ancora nell’utopia dei racconti di Charlotte Perkins e delle nostre narrazioni di società ben coltivata e che cresce con una linfa femminile piena delle emozioni e delle caratteristiche delle donne.
Le tante donne che ho incontrato alle Nazioni Unite hanno scelto la Politica come spazio per farci avanzare nella vita pubblica e lo fanno con coraggio, emozione e determinazione riconoscendo nella resilienza lo strumento migliore per incidere anche là dove sembra impossibile.

Oggi queste storie e questi volti sono più importanti che mai: a vent’anni da Pechino quando il tema dell’empowerment all’insegna del gender mainstreaming si è arenato. Continue reading