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Al fianco della comunità rom sgomberata da via Mirri

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Questa mattina sono intervenuta al presidio in via Mirri della comunità Rom che è stata sgomberata dalle proprie case senza un’alternativa abitativa. Più di 500 persone tra cui donne incinte, anziani malati e numerosi bambini che frequentavano le scuole della zona ora sono per strada e, al momento, le autorità interessate  non hanno fornito risposte. Come possono essere portate avanti azioni del genere evocando una legalità di facciata che, però, aggrava la situazione dell’ordine pubblico lasciando numerose famiglie senza un tetto e che – di fatto – infrange tutte le norme internazionali anti discriminazione e la tutela dei diritti umani? Tutto questo non succede nel terzo mondo ma nella capitale d’Italia che tra poco sceglierà il proprio sindaco. È mia intenzione continuare ad aiutare queste famiglie a ritrovare una casa e a interessare i responsabili e le autorità  a livello nazionale e internazionale e i media informandoli dell’ingiustizia che questa comunità sta subendo. 

Oggi è la Giornata internazionale dei Rom e Sinti: acceleriamo la rimozione delle discriminazioni

8 apr

rom-sintiIn Italia i Rom e i Sinti sono ancora discriminati. Per questo oggi che è la giornata internazionale dei Rom e dei Sinti è necessario chiedere con forza  al governo di questo Paese  un maggiore impegno. E’ necessario calendarizzare e approvare la proposta di legge di iniziativa popolare che si propone di realizzare il riconoscimento di Rom e Sinti nel rispetto degli articoli 3 e 6 della Costituzione.

Le comunità Rom e Sinti del nostro Paese vivono nella segregazione e nella discriminazione. In Italia, nonostante la “strategia nazionale d’inclusione”, si continuano a finanziare e a costruire nuovi ”campi rom”. Così facendo si  aiuta quel clima ostile e di intolleranza che è sotto gli occhi di tutti. E’ invece indispensabile aprire un confronto strutturale sulla situazione abitativa che superi la pratica degli sgomberi forzati. Non possiamo attendere oltre.

Conferenza stampa proposta di legge riconoscimento Rom e Sinti – 23 febbraio 2016

24 feb

Una proposta di legge per l’integrazione della comunità Rom e Sinti nella cittadinanza europea

26 gen

“In questa fase storica di transizione e di mutamento identitario, il riconoscimento pieno delle minoranze costituisce un tassello importante per la costruzione di una nuova cittadinanza europea che supera, nel contrasto alle discriminazioni, il paradigma assistenziale e apre la strada alla capacitazione individuale e delle comunità”. Questo si legge nella proposta di legge di cui l’On. Giovanna Martelli si è fatta promotrice.

 

La proposta di legge, che è mutuata interamente dalla proposta di iniziativa popolare, vuole realizzare anche per Rom e Sinti il diritto al riconoscimento di minoranza storico-linguistica nel rispetto degli articoli 3 e 6 della Costituzione. Essa prevede: la specifica tutela del patrimonio linguistico-culturale della minoranze rom e sinta, con istituti analoghi a quelli previsti dalla legge n. 482/1999 per tutte le altre minoranze; l’incentivo e la tutela delle associazioni composte da Rom e Sinti, conforme alla libertà di associazione prevista dall’articolo 18 della Costituzione per favorire la partecipazione attiva e propositiva alla vita sociale, culturale e politica del Paese; il diritto di vivere nella condizione liberamente scelta di sedentarietà o di itineranza, il diritto di abitare in alloggi secondo una pluralità di scelte secondo le norme della Convenzione-quadro per la tutela delle minoranze nazionali di Strasburgo dell’1 febbraio 1995, le raccomandazioni del Consiglio d’Europa, dell’OCSE e della Commissione europea e la Strategia nazionale d’inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Camminanti; norme che sanzionino le discriminazioni fondate sull’appartenenza a una minoranza linguistica in attuazione del principio costituzionale di eguaglianza senza distinzione di lingua e di razza.

“Parallelamente alla presentazione della proposta di legge”, conclude Martelli, “auspico che, nella logica europea del superamento dei campi, si costituisca un gruppo per il monitoraggio e la valutazione delle azioni e dei costi degli sgomberi che avvengono nelle aree metropolitane.”