TRA IL DIRE E IL FARE…

25 feb

L’impegno della politica contro la tratta di esseri umani tra teoria e pratiche

Roma, venerdì 26 febbraio, dalle ore 11 alle ore 14

Sala del Refettorio

Palazzo San Macuto – via del Seminario, 76

Intervengono:
On. Eleonora Bechis, On. Paolo Beni, On. Micaela Campana, On. Donella Mattesini, On. Giovanna Martelli, On. Alessia Petraglia

e, come ospiti informati sui fatti:
Paola Degani (Centro per i diritti Umani Ateneo di Padova), Maria Grazia Giammarinaro (relatrice speciale UN sul traffico di persone), On. Livia Turco (Responsabile del Forum immigrazione del Pd), Milli Virgilio (Università di Bologna).

L’incontro sarà aperto da una relazione introduttiva a cura della Piattaforma Nazionale Antitratta

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La Piattaforma Nazionale Antitratta, rete a cui aderiscono circa sessanta enti, del privato sociale e del pubblico, organizza “Tra il dire il fare… L’impegno della politica contro la tratta di esseri umani tra teoria e pratiche”, un incontro aperto con i Parlamentari e i rappresentanti della stampa per raccontare i risultati ottenuti con i progetti che da oltre 15 anni sono all’opera in tutto il Paese per contrastare il fenomeno della tratta e per tutelare e promuovere i diritti delle persone che ne sono vittime.

I numeri di questi risultati sono impressionanti:
37.000 le persone che sono state sottratte ai trafficanti grazie ai progetti anti tratta. Secondo la stima della Direzione Nazionale Antimafia per ogni vittima sottratta al traffico significa anche togliere alle organizzazioni criminali che lo gestiscono circa 40.000 euro anno. Quindi, oltre ad aiutare 37mila persone ad emanciparsi e in molti casi a denunciare i loro sfruttatori, il lavoro dei progetti ha consentito di sottrarre ai trafficanti circa 1.480.000.000 euro.

Il racconto proverà a declinare tali esiti su tre diversi piani: quello dei diritti, quello economico e quello della costruzione di benessere e sicurezza collettivo.

L’intento è quello di proporre ai Parlamentari presenti una piattaforma di impegni concreti finalizzati ad implementare e a stabilizzare il Sistema Nazionale Antitratta, anche a partire dal reperimento di risorse economiche adeguate a sostenerlo.

Dalla Legge di Stabilità, appena approvata non è arrivato un bel segnale. Infatti, il fondo aggiuntivo a sostegno del Piano Anti-tratta, proposto con un emendamento per 9 milioni l’anno per un periodo di tre anni è stato fortemente ridimensionato a 3 milioni l’anno. Un taglio di 6 milioni di euro che rischia di rendere già debole in partenza, soprattutto in termini di continuità e stabilizzazione, il Piano Nazionale Antitratta ora finalmente in fase di approvazione.
Ricordiamo in un contesto di forte ritardo che se dovesse continuare rischia di far chiudere molti dei progetti che ogni giorno contrastano il traffico a partire dalla tutela e promozione dei diritti delle vittime, sprecando esperienze e azioni concrete che in questi anni si sono realizzate.
Un disinvestimento che colpisce soprattutto dal punto di vista simbolico e che segnala anche una mancanza di lungimiranza sul terreno del contrasto alla criminalità così come testimoniato dai risultati fin qui ottenuti.

Con l’incontro la Piattaforma nazionale Anti-tratta, chiederà ai parlamentari presenti un supporto per ricostruire un legame di senso e prospettiva chiaro e stabilenel tempo con il Parlamento e con il Governo mirato alla costruzione di una strategia nazionale comune e condivisa tra “chi decide” e “chi fa” che dia forza e slancio al Piano nazionale Antitratta in questi giorni in via di approvazione

A questo link il testo dell’interpellanza parlamentare presentata dall’On.
Martelli sull’impegno del Governo nella lotta alla tratta

http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/171790

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